
L'AREA MARINA PROTETTA DELLA PENISOLA DEL SINIS-MAL DI VENTRE
L’Area Marina Protetta Penisola del Sinis-Isola di mal di Ventre, è stata affidata al comune di Cabras, occupa un’area di mare di circa 24.800 ettari ed è suddivisa in 3 zone di riserva: A, B e C. I meravigliosi fondali della riserva offrono ai subacquei incontri straordinari, l’ambiente costiero è caratterizzato da ampi bassifondi ricoperto da grandi praterie di Posidonia oceanica. Il fondale è un alternanza di zone detritiche e sabbiose, numerose sono le secche che offrono la possibilità di osservare organismi marini a partire da quello che si considera il più prezioso: il corallo rosso.
Sono almeno due i punti di immersione dove si può osservare “l’oro rosso”, il banco di Mal di Ventre a 5 miglia ad ovest dell’isola ed il Banco del Catalano. Non è sicuramente una cosa inaspettata ritrovare il corallo rosso nel Golfo, perché le rovine di Tharros ci testimoniano che già nell’antichità il corallo rosso veniva lavorato ed utilizzato come ornamento femminile. Sul banco del Catalano oltre al corallo rosso si può osservare un ambiente ricco di coralligeno, madrepore, ricci saetta e axinelle gialle. Murene, gronchi, barracuda e grosse cernie invece si possono osservare in tutta tranquillità presso la stessa zona. La secca di Mezzo invece si trova tra lo Scoglio del Catalano e l ’isolotto di Mal di Ventre, uno dei punti più suggestivi di tutta l’Area Marina Protetta. Attorno a Mal di Ventre cambia lo scenario, qui domina il granito che si sviluppa in guglie verticali, chiamate "le cattedrali". Sulle pareti dominano le madrepore arancioni. Di fronte al lato meriodionale di Mal di Ventre è posato il relitto del vaporetto, o meglio quello che resta di un rimorchiatore a vapore ormai completamente coperto da organismi incrostanti, dove spesso si possono avvistare delle ricciole in caccia.





