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Cod Art 0371 | Rev 00 | Data 19 Gen 2011 | Autore M. Guadagnino

 

L'AREA MARINA PROTETTA ISOLA DI BERGEGGI

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Bergeggi panorama

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con D.M. del 7 maggio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 206 del 5 settembre 2007, ha istituito l'Area Marina Protetta Isola di Bergeggi. L'area marina protetta comprende, oltre ai fondali circostanti l'Isola di Bergeggi, anche l'area costiera delle falesie di Punta del Maiolo, Punta Predani e Punta delle Grotte, prolungando in mare i confini a terra della Riserva Naturale Regionale (L.R. 10/85). La sua istituzione persegue la protezione ambientale dell'area interessata attraverso

L'area marina protetta è suddivisa in zone sottoposte a diverso regime di tutela ambientale, tenendo conto delle caratteristiche ambientali e della situazione socio-economica del territorio interessato.

  AMP ISOLA DI BERGEGGI  
  Regione: Liguria
Provincia: Savona
Comuni: Bergeggi
Istituzioni: D.M. 07/05/2007
 
  Ente gestore: La gestione è affidata provvisoriamente al comune di Berteggi  

L'AREA
Situata nella Riviera di Ponente, L’Area Marina Protetta Isola di Berteggi, si trova esattamente dinanzi al Piccolo comune omonimo. L’Area Marina Protetta comprende il piccolo isolotto, un suggestivo cono di roccia calcarea. L’isolotto è distante soltanto poche centinaia di metri dal promontorio di Punta Predani. Su di esso sono tante le testimonianze storiche ed archeologiche; si riscontrano resti di edifici militari e di edifici religiosi risalenti all’epoca tardo-romana. Come tanti altri isolotti della Liguria anche Bergeggi fu sede per tanto tempo di comunità monastica e clericali. Lo testimoniano ancora oggi le rovine di una piccola chiesa paleocristiana del V-VI secolo e quelle più importanti di un edificio Romanico a due navate dell’XI secolo. Risalgono sempre al Medioevo i resti di una torre a base quadrangolare, che si appoggia sulla costruzione circolare ritenuta di origini Romane. Esattamente di fronte, sulla terraferma, sorge un'altra torre molto simile, denominata la torre di Ere, che si pensa facesse parte dello stesso sistema di difesa. Alcuni studiosi liguri affermano che l'isola in tempi remoti fosse collegata alla terraferma da una stretta lingua di roccia che il moto ondoso con il tempo ha distrutto.

LA COSTA

La costa

La costa rocciosa dell'isolotto ha permesso nel tempo la difesa dei monaci che lo hanno abitato. Sull'isola si erge un picco a circa 53 metri di altezza. La flora e la fauna dell'isolotto includono frammenti di macchia mediterranea. Sull'isola è facile incontrare specie vegetali quali il finocchio di mare, la campanula di sabatia che vive esclusivamente nella Liguria occidentale, e l'euphorbia arborea, un arbusto che diversamente dal resto delle piante, perde le fogli all'inizio dell'estate, le quali rinascono poi in autunno.

L'AMBIENTE MARINO
Il fondale marino dell'isola di Bergeggi, rappresenta un notevole interesse sia per la conformazione orografica che per dal punto di vista prettamente biologico. La riserva Isola di Bergeggi offre diversi spunti per la subacquea con interessantissimi punti di immersione. Attorno all'isolotto, le diverse profondità e le esposizioni del substrato hanno creato enormi associazioni biologiche molto differenti tra di essi ma anche molto vicine. Quindi nella stessa immersione si possono visitare ambienti molto differenti tra loro. La ricchezza di grotte ed anfratti permette l'osservazione di ambienti veramente particolari e diversi tra loro, tra cui spiccano il Coralligeno, le Grotte Semioscure, le Grotte Oscure e la prateria a Posidonia oceanica.
Pur essendo vicina alla costa, l’isola di Bergeggi è uno dei punti di immersione più interessanti.

Immersioni

Le immersioni nel AMP Bergeggi sono consentite, nel rispetto del regolamento attuativo, ed il versamento di una quota di euro tre (3) per ogni subacqueo.

Le immersioni più belle sono: il Canalone, una parete che degrada da 20 a 30 metri dove possiamo scorgere nudibranchi, ascidie, celenterati e poi ancora gronchi, murene scorfani ed aragoste. Spesso si possono incontrare dentici e grosse cernie che nuotano indisturbate dalla presenza dei subacquei.
Ancora un'altra bella immersione è quella della Franata: scogli ricoperti da spugne e tante tane abitate da inquilini coloratissimi. È possibile incontrare tordi dalle cangianti livree e saraghi di tutte le specie.
Il Pifferaio invece è la continuazione della franata, parte da 18 metri ed arriva sino in superficie dove anche li si posso incontrare occhiate, donzelle, sciarrani e coloratissimi re di triglie.

LA NAUTICA Nautica
Per i diportisti le limitazioni sono poche e relative sempre alla difesa dell’ambiente marino.
Occorre attenersi alla regolamentazione dell’AMP che prevede il divieto di ancoraggio in zona C e vieta il transito nel tratto tra l’isola e la linea di costa prospiciente per il periodo estivo.
Sono vietati gli ancoraggi alle unità navali nella porzione occidentale della zona C dell’AMP (a ovest dell’Isola) nel tratto di mare situato nel poligono individuato all’interno dei seguenti 4, segnati in rosso nell'immagine in basso. L'ancoraggio è vietato vista la grande prateria di Posidonia oceanica che vive su quei fondali. Essendo specie protetta gli ancoraggi possono ledere la prateria strappando dal fondale la pianta con danni irreparabili all'ecosistema

Mappa Bergeggi 1

Sono interdette al transito (nei punti della figura sotto) le unità navali dal 1° maggio al 30 settembre, ad eccezione dei natanti condotti a remi e pedali nel tratto di mare compreso tra l’isola di Bergeggi e la costa prospiciente.

Mappa Bergeggi 2

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