
09 Marzo 2010
TRACCE DI ATTIVITA' IDROTERMALE IN ANTARTIDE
Gli scienziati della Columbia's Lamont-Doherty Earth Observatory hanno trovato tracce di attività idrotermale in Antartide. Dal suo laboratorio di Palisades, N.Y., il geochimico Gisela Winckler e i suoi colleghi del Lamont, hanno trovato tracce di nuovi camini idrotermali a circa 2000 Km dalle coste della Nuova Zelanda, presso il Pacific Antarctic Ridge. La notizia è riportata sulGeophysical Research Letters (Fonte: Winckler, G., R. Newton, P. Schlosser, and T. J. Crone. Mantle helium reveals Southern Ocean hydrothermal venting. Geophysical Research Letters, 2010; 37 - 5)
06 Marzo 2010
ACIDIFICAZIONE DEGLI OCEANI E ASSORBIMENTO DEI SUONI
Sappiamo gia che l'oceano ha una notevole capacità di assorbire l'anidride carbonica, in un'ora assorbe infatti circa un milione di tonnellate di CO2. Questo però determina un abbassamento del pH delle acque, con conseguente acidificazione degli oceani. Ma quali sono le conseguenze? E' noto che l'abbassamentio del pH riduce la solubilità dell'ossigeno e che mette in difficoltà tutti gli organismi che depositano il carbonato di calcio (molluschi conchiferi e coralli), ma è meno noto che cambia la capacità dell'acqua di assorbire i rumori a bassa frequenza.
Due oceanografi, Tatiana Ilyina e Richard Zeebe dell’ Università delle Hawaii, hanno compiuto degli studi in collaborazione con il geochimico Peter Brewer, del Monterey Bay Aquarium Research Institute (California), pubblicati su Nature Geoscience, dai quali risulta una riduzione dello 0.6 del pH delle acque oceaniche, che a livello pratico ridurrebbe la capacità di assorbire i rumori del 60%. «L’acidificazione dell’oceano non sta solo mettendo a repentaglio la chimica delle acque, ma anche le sue proprietà fisiche di base», dice Ilyina. La diminuzione di assorbimento interesserà una fascia abbastanza stretta di onde sonore, dai 100 hertz ai 10 kilohertz, che però comprende le frequenze utilizzate dalle balene per comunicare, con tutte le conseguenze del caso. Per approfondimenti vedere American Scientist e EurekAlert.
CAPODOGLIO SPIAGGIATO A PRAIA A MARE
Ieri sulla spiaggia di Praia a Mare, sul Tirreno cosentino, è stata trovata la carcassa di un capodoglio della lunghezza di oltre 11 metri. Secondo i primi accertamenti l’animale, che riportava numerose ferite sul corpo probabilmente dovute agli scontri con gli scogli, era morto da alcuni giorni e il cadavere è arrivato a riva della violenta mareggiata che ha interessato il litorale. La zona è stata transennata per ragioni di sicurezza e sul posto, oltre ai veterinari, sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e la guardia costiera di Maratea e Praia a Mare. Il comune ha incaricato una ditta specializzata che si è occupata di trasportare la carcassa del capodoglio, sollevandolo con una gru. La morte è avvenuta probabilmente per cause naturali, anche se non è da escludere, purtroppo, che sia proprio l’inquinamento la causa del decesso di questo grande cetaceo.
04 Marzo 2010
ONDA ANOMALA COLPISCE NAVE DA CROCIERA
L'onda di otto metri che ieri pomeriggio nel golfo del Leone si è abbattuta sulla nave da crociera Louis Majesty, uccidendo due turisti e ferendone altri 17, era alta ma non eccezionale anche per il Mediterraneo. Lo afferma un esperto di meteorologia marina, Gianfranco Meggiorin, il quale punta invece il dito sulla caduta repentina della pressione sulle Baleari, crollata in meno di 24 ore dai 1024 millibar ai 998 tra le ore 15 e le 18 di ieri 3 marzo. "E' come se si fosse aperto all'improvviso un buco nel cielo Mediterraneo - afferma Meggiorin dagli uffici della società Navimeteo nel porto turistico di Chiavari - Si è creato un profondo vortice depressionario che si è mosso dalle Baleari verso la Corsica. I venti già di burrasca sono aumentati ancora di velocità, per il cosiddetto effetto convergenza, proprio tra le Baleari e la costa Brava, dove navigava la Loui Majesty". La boa ondametrica posizionata 30 miglia a est di capo San Sebastian, nel golfo del Leone, ha misurato l'altezza delle onde, cresciute dai 4,7 metri delle ore 15 di ieri al massimo di 6,3 metri delle ore 21. "Questi però sono i valori medi - osserva Meggiorin - Occorre tenere presente che possono formarsi treni d'onda che, provenendo da direzioni diverse e con periodi diversi (il tempo tra una cresta e l'altra), possono creare onde alte sino al 40% in più della media. Per cui gli otto metri segnalati dalla nave da crociera ci stanno tutti. Ma nelle perturbazioni di fine anno su Alghero e le coste tirreniche centrali italiane si sono abbattute onde anche di dieci metri". News completa su LIBERO NEWS
VIDEO AMATORIALE (LIBERO NEWS)
03 Marzo 2010
UN ANTENATO DEGLI SQUALI
Sulle pagine della rivista Cretaceous Research è stata descritta la scoperta di uno squalo battezzato Ptychodus mortoni, vissuto circa 89 milioni di anni fa. Precisamente si tratta di un antenato dei moderni squali, che era stato gia descritto, ma dai resti fossili trovati in Kansas si è constatato che l'animale poteva ragiungere la lunghezza di ben 10 metri. Scrive Kenshu Shimada, paleontologo alla DePaul university di Chicago, Illinois: “Nonostante rappresenti soltanto una parte del corpo dello squalo, il frammento della mascella è davvero enorme. Doveva essere lunga circa un metro, e questo significa che l’animale doveva misurare almeno 10 metri”. Il grande animale viveva nelle profondità marine e i suoi potenti denti servivano per frantumare le conchiglie di grandi invertebrati come le vongole giganti. Secondo Shimada, P. mortoni era simile al moderno squalo nutrice.
Proprio la scorsa settimana Shimada e colleghi hanno pubblicato uno studio su Science sulla dinastia dei grandi pesci predatori che solcarono i mari tra i 66 e i 172 milioni di anni fa.
27 Febbraio 2010
FORTISSIMO TERREMOTO IN CILE
Un terremoto di magnitudo 8,8 è stato registrato questa notte al largo della costa del Cile e sembra abbia generato uno tsunami che potrebbe risultare devastante. Il bilancio del tutto provvisorio (nel momento in cui scriviamo) è di 76 morti, ma si teme che possa essere molto più grave perchè in molte zone le linee telefoniche sono interrotte. Almeno 34 i morti nella regione di Maule, 300 chilometri a sud di Santiago, mentre nella capitale le vittime accertate sono 13. Un allarme tsunami è stato lanciato in gran parte del Pacifico, dalla Nuova Zelanda alle isole Hawaii. Onde enormi hanno investito l'arcipelago di Juan Fernandez, al largo delle coste cilene. Ordinata l'evacuazione dell'isola di Pasqua. Il terremoto è stato registrato alle 3.34 locali (le 7.34 in Italia), al largo della costa centrale cilena, 300 chilometri a sud di Santiago. L'epicentro è stato localizzato 117 chilometri a nord nord-est della seconda città del Cile, Concepcion, e 99 chilometri a ovest sud-ovest di Talca, a una profondità di 55 chilometri. La fortissima scossa, durata più di un minuto, ha fatto crollare alcuni edifici della capitale dove la gente si e' riversata in strada. Scosse di assestamento fino a 6,2 di magnitudo si sono susseguite nelle ore successive.
L'INQUINAMENTO DEL FIUME LAMBRO, TRA DISINFORMAZIONE E MALAGESTIONE DEGLI INTERVENTI
"Il Fiume Lambro rappresenta da decenni una delle principali sorgenti di inquinamento antropico lungo il corso del Fiume Po". E' quanto si legge in una nota dell'Istituto di Ricerca Sulle Acque (IRSA)-CNR. Gli studi fin dalla metà degli anni settanta hanno contribuito prima ad identificare e poi a quantificare il fenomeno, fissando per il Lambro in circa il 30% il contributo al carico totale di inquinanti che viene veicolato dal grande fiume padano nel Mare Adriatico. "La pressione urbana, industriale ed agricola di uno dei territori più sviluppati dell'Europa sono la causa dello stato di degrado elevato delle acque, che nei recenti due decenni ha visto crescere l'attenzione degli Enti gestori anche a seguito dell'adeguamento normativo alla Direttiva Quadro sulle Acque, adeguamento a cui l'IRSA ha fornito un contribuito rilevante per lo sviluppo delle metodologie per la classificazione della qualità ecologica - si legge ancora -. Nel tratto a monte della città di Milano a partire dalla metà degli anni ottanta prima il depuratore di San Rocco, della attuale ALSI (Alto Lambro Servizi Idrici), poi il depuratore di Merone, dell'ASIL (Azienda Servizi Integrati Lambro), hanno contribuito a determinare un recupero significativo delle acque del Fiume Lambro, con presenza di fauna ittica, miglioramento della biodiversità della fauna bentonica e ad un aspetto visivo più accettabile delle acque. Un analogo sforzo gestionale è stato realizzato in quest'ultimo decennio anche a valle di Milano, con la costruzione/ampliamento degli impianti di depurazione di Nosedo, Milano San Rocco e di Peschiera Borromeo, raggiungendo nel 2005 l'obiettivo di trattare la totalità delle acque reflue della metropoli lombarda" (Fonte: Il Giornale).
Troppi ritardi, troppi silenzi e troppi attori in gioco. Il disastro ambientale che ha coinvolto il Lambro e il Po minaccia ancora la città di Ferrara e il Polesine, anche se secondo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso, che ha partecipato ieri a Milano a un vertice in prefettura, «la situazione che fino a giovedì mattina era potenzialmente critica, adesso è sotto controllo». L’obiettivo è chiudere l’emergenza entro domenica, impedendo alla marea nera di arrivare nell’Adriatico, ma intanto si allunga la serie di interrogativi sulla catena di responsabilità e omissioni che ha portato il Nord Italia sull’orlo di una crisi ambientale senza precedenti. Giovedì intanto la presidenza del Consiglio ha firmato lo stato di emergenza, che consentirà alla Protezione civile di agire in deroga e che verrà ratificato dal Consiglio dei ministri di lunedì. E mentre Comuni e Province della Pianura Padana chiedono rassicurazioni sul futuro dell’ecosistema e si preparano alla conta dei danni, non è ancora chiaro cosa sia successo e chi siano stati gli autori dell’azione dolosa che ha portato oltre 3mila tonnellate di idrocarburi nel corso del Lambro. Secondo il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, siamo di fronte a «un atto di ecoterrorismo»: intanto l’Arpa regionale ha presentato un esposto contro Lombarda Petroli per «gravi inadempienze». Sono stati finalmente forniti i primi dati sul materiale sversato nel Lambro: secondo la Regione Lombardia, circa 3mila tonnellate di liquidi inquinanti sono fuoriusciti dai serbatoi di Villasanta, dei quali 1250 bloccati dentro il depuratore di Monza. La qualità? Soprattutto gasolio (1862 tonnellate) e per la parte rimanente olio combustibile. Il problema, stando alle ricostruzioni dei tecnici, è stato lo scarso filtro fatto sul corso del fiume Lambro, dove a poco sono serviti i tentativi di bloccare la marea con barriere mobili. Quanto alle polemiche sui ritardi negli interventi, la Protezione civile lombarda ha ribadito durante il vertice che «non sono passati tempi eclatanti da quando è stato dato l’allarme» (Fonte: Avvenire).
Aggiungiamo, noi di Biologiamarina.eu che le informazioni passate dai media sono state e continuano ad essere falsamente rassicuranti. Nessuno ha tenuto conto del fatto che il problema maggiore non è la patina superficiale che si vede, il problema maggiore è la componente pesante (gli oli combustibili per esempio) che si è gia depositata sul fondo, dove resterà per anni e di cui nessuno parlerà più perchè non si vede. In mare come lungo i fiumi, i danni maggiori provocati da sversamenti di idrocarburi sono quelli che si hanno a livello dei fondali, con una fortissima compromissione della qualità dell'habitat bentonico e della fauna che vive a stretto contatto con il fondo. Peraltro il fiume Lambro è gia altamente compromesso e si spera che questo non sia il colpo definitivo, visto che gli interventi programmati, almeno quelli dettati sino ad ora, non prevedono nessun intervento di bonifica dei fondali.
ENORME ICEBERG ALLA DERIVA IN ANTARTIDE
Un gigantesco iceberg e' alla deriva al largo dell'Antartide. Si e' staccato dal ghiacciaio Mertz, nel territorio antartico di competenza australiana. Lo rende noto il centro di ricerca australiano Antarctic Climate and Ecosystems, precisando che l'iceberg e' stato scoperto da una ricerca congiunta condotta da Francia e Australia. L'iceberg e' lungo 78 chilometri ed ha una superficie di 2.550 chilometri quadrati e si e' distaccato dal ghiacciaio Mertz dopo essere stato urtato da un altro iceberg gigantesco, lungo ben 97 chilometri. La ricerca che ha permesso di scoprire l'iceberg e' cominciata nel 2007, durante l'Anno Polare Internazionale, ed era focalizzata sullo studio del ghiacciaio Mertz (Fonte: ANSA).
26 Febbraio 2010
RISERVE MARINE PER LA SALVAGUARDIA DI PESCI E PESCATORI
Sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, sono state presentate le prove a sostegno della tesi che le Aree Marine Protette (AMP) istituite in zone chiave (come le zone di nursey dei pesci), permettono un notevole incremento delle specie ittiche e determinano anche benefici per la pesca e le attività economiche locali. E' quanto emerge dal meeting annuale della American Association for the Advancement of Science (AAAS) che si è tenuto a San Diego, in California la settimana scorsa. Una riserva può infatti funzionare, come detto, da nursery per gli avannotti che vengono portati dalle correnti marine e allo stesso tempo, come spiegato da Christopher Costello durante il suo intervento, illustrando uno studio condotto sulle acque a sud della California, i profitti derivanti dalla pesca vengono massimizzati quando aree abbastanza grandi vengono interdette alla pesca.
Secondo l'ecologo marino Steven Gaines funzionano meglio tante piccole riserve piuttosto che un'unica grande riserva, ed è fondamentale il gioco delle correnti che trasportano le larve dei futuri avanotti, per cui i luoghi dove realizzare le future riserve vanno studiati nei dettagli.
Al termine del metting Norman de Vall, presidente della Redwood Coast Watersheds Alliance, ha comunque sottolineato che deve necessariamente diminuire lo sforzo di pesca in tutto il mondo, troppo alto per essere sopportato dall'intero ecosistema marino.
A RISCHIO QUASI TUTTE LE BARRIERE CORALLINE DEL MONDO
Più di 9.000 barriere coralline in tutto il mondo potrebbero scomparire nei prossimi 10 anni se i livelli di CO2 in atmosfera continueranno a crescere al ritmo attuale. I ricercatori del Carnegie Institution dell’Università di Stanford (Stati Uniti). Il gruppo di ricerca guidato da Jacob Silverman ha preso in esame una delle barriere del Mar Rosso studiandone i livelli di acidificazione, e ha dimostrato che la capacità dei coralli di costruire nuove barriere è fortemente influenzata dall’acidificazione delle acque nonché dalle variazioni di temperatura. Attualmente la concentrazione di CO2 si aggira attorno a 388 ppm, e all'attuale ritmo di crescita si raggiungeranno i 580 ppm entro fine secolo.
DUBAI, MEGA ACQUARIO EVACUATO
Poco dopo le 2 del pomeriggio (le 11.00 in Italia) l'acqua del grande acquario di Dubai ha iniziato ad invadere il piano terra di Dubai Mall e in una sequenza concitata, che un turista proveniente dall'Irlanda ha definito ''paragonabile solo alla segnalazione di una bomba che sta per esplodere'' sono stati dislocati 300 operai nel tentativo di arginare la perdita mentre l'intera area, cosi' come la parte dei piani superiori che si affacciano sull'acquario, veniva transennata e decine di mezzi di soccorso giungevano affollavano i punti di ingresso. Non e'stato tuttavia segnalato alcun incidente mentre i negozi sono stati evacuati e chiusi. La causa del problema e' una fessura apertasi nella giuntura tra due pannelli dell'acquario che contiene, in 10 milioni di litri di acqua, oltre 33.000 specie marine tra cui 400 tra squali e razze. Anche i pesci e le creature acquatiche non sembrano aver risentito della perdita, ha dichiarato un portavoce del centro commerciale. In un primo momento Emaar, gigante immobiliare costruttore di Dubai Mall, aveva negato che si trattasse di una crepa, attribuendo invece la perdita ad un malfuzionamento tecnico della vasca. L'amministrazione della Mall ha tuttavia poi confermato che si trattava di una fessura e che sono state prese immediate misure per la riparazione. L'incidente segue di tre settimane un altro passo falso di Emaar, costruttore anche di Burj Khalifa, che con i suoi 828 metri, record di altezza, si propone come la nuova icona di Dubai e al quale si accede proprio attraverso Dubai Mall. L'8 febbraio la balconata panoramica situata al 124/mo piano e' stata chiusa al pubblico in seguito all'arresto di un ascensore e all'intrappolamento per circa due ore dei turisti sulla terrazza. Gia'in precedenza, l'ascensore che sale a 'At The Top' era rimasto bloccato, per oltre un'ora, a 430m di altezza, con 14 turisti all'interno. Mentre persiste, a tre settimane dall'incidente, la chiusura ''temporanea'' di Burj Khalifa, Dubai Mall rimarra' chiusa almeno per tutta la giornata di oggi, ha fatto sapere l'amministrazione del centro commerciale (Fonte ANSA)
25 Febbraio 2010
5.000 NUOVE SPECIE SECONDO IL CSML...
Kiwa hirsuta (Fonte BBC)
Prosegue il censimento ad opera del Census of Marine Life (CSML), iniziato nel 2000, e che ha portato sino ad ora alla scoperta di oltre 5.000 nuove specie, molte delle quali del tutto sconosciute e mai fotografate. Un granchio insolito della famiglia dei Kiwaida è stato ritrovato vicino l’isola di Pasqua ed è stato battezzato Kiwa hirsuta per il suo aspetto peloso. Lo studio è stato presentato durante una riunione annuale della American Association for the Advancement of Science a San Diego. I risultati finali della ricerca saranno comunicati solo a ottobre. Dalle prime conclusioni già si possono fare della analisi scientifiche sullo stato degli animali marini e sulla necessità di conservazione degli habitat di quelli più a rischio.
24 Febbraio 2010
UNA BUONA NOTIZIA....
Il 22 l’UE ha deciso il destino del tonno rosso che potrebbe essere finalmente inserito nell’appendice I del Cites (Convention on international trade in endangered species of wild fauna and flora), come proposto dal principato di Monaco. Prima del 15th meeting of the Conference of the parties del Cities, che quest’anno si tiene in Qatar dal 13 al 25 marzo per discutere del commercio internazionale delle specie in pericolo, la Commissione Europea ha proposto di restringere drasticamente la commercializzazione internazionale del tonno rosso, inserendolo così nella lista delle specie in pericolo d’estinzione.
23 Febbraio 2010
CACCIA ALLE BALENE
Sulla caccia alle balene il primo ministro australiano ha ipotizzato un ultimatum nei confronti del Giappone. Che risponde invocando un dialogo sereno sulla questione. Il premier Kevin Rudd finalmente pone fine ad un periodo di mala gestione e proprio alla vigilia della visita in Australia del Ministro degli Esteri giapponese, e soprattutto in vista della nuova stagione di caccia 2010 che comincerà a Novembre in Antartide. Ricordiamo che la caccia alla balena e vietata sin dal 1986, e il Giappone continua, nonostante la moratoria, a cacciare i grandi mammiferi marini, oramai sull'orlo dell'estinzione.
14 Febbraio 2010
LIMNOLOGIA: ANFIBI TRASFORMISTI...
Sfogliando la rivista Copeia che fa capo al Journal of the American Society of Ichthyologists and Herpetologists (ASIH), abbiamo trovato una notizia curiosa riguardante una nuova specie di anfibio battezzato con il nome Oreophryne ezra (Anura: Microhylidae). Vive in alcune zone della Papua Nuova Giunea ed è stata scoperta da alcuni scienziati delle Hawaii. Essa da giovane assume una livrea che poi cambia drasticamente nell’età audlta. La livrea giovanile rappresenta una tipica modalità per avvertire i potenziali predatori (colorazione ammonitrice o aposematica), al fine di scoraggiarne comportamenti potenzialmente offensivi. Ma la livrea dell’adulto cambia drasticamente e porta l’animale ad essere bersaglio di un folto gruppo di i predatori. I biologi ora stanno cercando di scoprire quali sono i meccanismi evolutivi che portano gli adulti di Oreophryne ezra a “rinunciare” ai loro meccanismi di difesa, poiché si tratta tra l'altro di una situazione più unica che rara, mai osservata sino ad ora in natura.
Le immagini che illustrano la specie in età giovanile e adulta si trovano qui!
07 Febbraio 2010
COS'HANNO IN COMUNE DELFINI E PIPISTRELLI?
Sappiamo gia che delfini e pipistrelli utilizzano un sonar biologico per cacciare e orientarsi nello spazio. I pipistrelli dispongono di un’ottima vista (da sfatare il luogo comune che li vuole ciechi), ma nel buio della notte l’ecolocalizzazione è indispensabile per volare. Essi, esattamente come alcuni cetacei, hanno evoluto tale capacità grazie ad una proteina espressa a livello delle cellule capellute dell’orecchio medio. Tale proteina, chiamata prestina, rende possibile la captazione dei suoni ad altra frequenza e quello che stupisce è che deriva dalla mutazione dello stesso gene in gruppi animali molto diversi. Solitamente animali diversi ma con funzioni comuni presentano mutazioni di geni diversi, invece in questo caso si tratta di una mutazione che coinvolge gli stessi loci, per cui si tratta di un raro, anzi per ora unico, esempio di convergenza evolutiva molecolare.
FONTE: Current Biology
28 Gennaio 2010
UNA LUMACHINA CHE AMA LA..TINTARELLA
La Elysia chlorotica è una piccola lumaca di mare che ha dell'incredibile. Si nutre di alghe e guarda caso la sua forma ricorda quella di una foglia. Da tempo si sa che si espone al sole per molto tempo, troppo per alcuni. Così i biologi hanno cominciato ad indagare e hanno scoperto qualche mese fa, che la strana lumaca comincia sin da giovane a comportarsi come se fosse un vegetale. Il fatto è che essa è in grado di acquisire, durante la fase giovanile, non solo dei cloroplasti come fanno altre specie (i cloroplasti sono gli organelli fotosintetici delle piante), ma è in grado di utilizzarli per il resto della vita, esponendosi alla luce del sole, sfruttando così l'energia solare ottenuta dalla fotosintesi, senza il bisogno di mangiare. In natura non sono noti altri esempi del genere, e il caso della simbiosi tra coralli e zooxantelle nulla ha a che vedere con la piccola Elysia.
22 Gennaio 2010
ANALISI RAPIDE PER LA DETERMINAZIONE DELL'ISTAMINA NEI PRODOTTI ITTICI
Una nuova metodologia che sfrutta l'elettroforesi capillare è stata messa a punto dall’IZS della Puglia e della Basilicata. Consente di individuare in tempi brevi l'stamina, purtroppo responsabile di molti casi di intossicazione alimentare. Come gia discusso in un precedente articolo, la quantità di istamina aumenta in seguito a manipolazioni ripetute e nei casi di esposizione a temperature elevate, cosa che accade spesso sopratutto a livello di trasporto, poiché i contaner frigoriferi sono aperti e chuisi spesso durante il carico e scarico merci.
La nuova tecnica analitica permette di determinare quali-quantitativamente l’istamina nei prodotti ittici, permette di ottenere risposte rapide, economiche (utilizza reagenti in quantità modeste e poco tossici) e maggiormente efficaci per il controllo dei prodotti ittici.
13 Gennaio 2010
LE BIANCHISSIME E....INQUINATISSIME SPIAGGE DI ROSIGNANO SOLVAY

L'ONU ha classificato la spiaggia di Rosignano Solvay, in provincia di Livorno, come una delle 15 spiagge più inquinate del Mediterraneo. Si tratta di una spiaggia bianchissima, paragonabile a quelle dei tropici, ma in realtà non sono altro che scarti della lavorazione della Solvay, che opera sul territorio sin dal 1913. Le cosidette "spiagge bianche" sono in realtà formate dal calcaree finemente tritato e da cloruro di calcio. Presenti mercurio, arsenico e cadmio. E nonostante questo sono prese di mira ogni anno da moltissimi turisti praticamente ignari di tutto questo, e posano tranquillamente il loro telo mare sulla sabbia bianchissima. La nota industria chimica inoltre non ha mai smesso di utilizzare il mercurio, ma dovrà farlo da quest'anno dopo tanti anni di sversamenti, e in mare rimangono ancora ben 500 tonnellate di mercurio mescolate ai sedimenti. Nonostante questo e nonostante i divieti di balneazione i turisti ignorano il tutto e si immergono direttamente davanti agli scarichi industriali.
La novità di questi giorni sta nel ponderoso rapporto dell'Università di Pisa, lavoro finanziato dalla Regione Toscana e liberamente scaricabile, che analizza il ruolo della Solvay sul territorio. Praticamente, si evidenzia che l'industria
preleva ben il 48% dell'acqua dolce della Val di Cecina, a cui si aggiungono i prelievi della Val di Fine, preleva ingentissime quantità di salgemma, calcaree e una serie di altri materiali dal territorio circostante, con conseguenti dissesti idrogeologici e deturpazione del paesaggio, scarica in mare mercurio e altre sostanze inquinanti e ossidi di azoto in atmosfera. Con una ricaduta occupazionale che non supera il 4% e un contributo all'economia locale inferiore al 2%. FOTO: Rosignano Solvay, è chiaramente visibile la spiaggia e il plume dello scarico in mare. Fonte: Google Maps.
Il rapporto è liberamente scaricabile qui!
Altre informazioni qui!
08 Gennaio 2010
LA PISCINA PIU PROFONDA DEL MONDO

Nemo 33 è la più grande piscina per immersioni al mondo dove, nelle sue acque cristalline riscaldate a circa 33 gradi, ci si può immergere fino a 35 metri di profondità. La piscina è nata da un’idea di John Beernaerts, un sub esperto che ha pensato di portare nella fredda Europa l’esperienza delle immersioni nelle acque tropicali.
Tutta la piscina è stata progettata per offrire le più diverse esperienze che si possono trovare in mare aperto (oltre all’Abisso di 35 metri, ci sono “caverne” e diversi livelli di acque) e le sue condizioni, dalla temperatura alla limpidezza delle acque, sono regolate da un complesso sistema computerizzato.
La piscina è così particolare, che oggi è utilizzata non solo come scuola sub, ma anche come location per film. Dubai? No, qui siamo a Uccle, una cittadina belga nei pressi di Bruxelles (Belgio)
02 gennaio 2010
IL DESTINO DEL TONNO ROSSO
Il prossimo 10 marzo si terrà a Doha, in Qatar, la riunione delle Parti della CITES per raggiungere un accordo comune sul destino del tonno rosso (Thunnus thynnus). L'Italia ha gia dimostrato scarsa sensibilità nei confronti delle problematiche della pesca e soprattutto nei confronti della specie in questione, anche attraverso voci conosciute. Nel 2008 l'Italia aveva inoltre manifestato la volontà di intervenire, ma poi nel 2009 ha rivisto la sua posizione rimediando un'ulteriore figuraccia a livello internazionale. Purtroppo anche gli ultimi studi internazionale denunciano la drammatica situazione della specie, e gli stock pare abbiano davvero raggiunto la soglia critica, un punto di non ritorno che non lascerebbe scampo alla specie.
26 Dicembre 2009
L'ESONDAZIONE DEL FIUME SERCHIO
Il rialzo termico di questi giorni, ben 10 gradi in più nell'arco di 24 ore e soprattutto le piogge intense sulle Alpi Apuane e in varie zone dell'Appennino emiliano, con ben 220 mm il giorno della vigilia di Natale, hanno determinato il rigonfiamento dei fiumi e la loro esondazione. Il fiume Serchio è esondato nei pressi di Nodica, invadendo pure l'autostrada A11. L'area indistriale di Vecchiano, in provincia di Pistoia è stata completamente sommersa dall'acqua. Nella zona denominata Oltreschio, nel comune di Lucca l'altezza dell'acqua dentro le case sfiora il metro e mezzo.
Inutile dire che tutto era previsto, e non solo dal punto di vista meteorologico. Purtroppo si continua a costruire nelle solite aree di esondazione dei fiumi, arginandoli e confinandoli in spazi sempre più ristretti, contribuendo così all'incremento del rischio che in Italia è gia ai massimi livelli. Abbiamo gia parlato della situazione dei fiumi e della pessima qualità degli ambienti di acqua dolce in Italia, e torneremo ancora sull'argomento anche al fine di prevenire, attraverso la conoscenza dell'ambiente che ci circonda, disastri come quello attuale.

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Ideazione: Pierfederici Giovanni - Progetto: Pierfederici Giovanni, Castronuovo Motta Nicola, Guadagnino Marcello.
Prima Pubblicazione 31 Lug 2006 - Testi e immagini riproducibili secondo le specifiche Creative Commons. Le immagini dei Collaboratori detentori del Copyright © sono riproducibili solo dietro specifica autorizzazione.
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