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Last Up Date 24 Settembre 2020

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Leggi gli altri articoli, ci sono 529 articoli in Archivio - 29 Schede - 78 articoli in Didattica

IL TORRENTE SANSOBBIA
24 Settembre 2020 - categoria: articoli

Torrente SansobbiaIn questo nuovo articolo voglio descrivervi un’altra zona umida (per le altre già descritte vedere a fondo pagina) dalle caratteristiche davvero interessanti; è il luogo dove l'acqua dolce e l'acqua salata si mescolano, la foce del torrente Sansobbia.Ci troviamo in Liguria, in provincia di Savona, tra l'abitato di Albissola Superiore e Albissola Marina. Il torrente Sansobbia (“sensòggia” in Ligure) è un corso d'acqua dalla lunghezza di 23 km; nasce dal Monte Beigua a circa 1000 m. di quota, in prossimità della croce monumentale posta a ponente sulla vetta e, dopo aver attraversato il paese di Stella e Albissola Superiore, sfocia in mare. Leggi...

 

TRA  CANALI, LANCHE  E... GARZETTE
24 Giugno 2020 - categoria: articoli

Tra canali lanche e garzetteEsiste un luogo incastonato nella verde valle fluviale del Ticino dove, tra dighe e canali artificiali costruiti per convogliare le acque, a volte impetuose, del fiume Azzurro (così  è anche  chiamato il fiume Ticino), è possibile  osservare dei micro-habitat,  molto interessanti dal punto di vista naturalistico e dove la natura è riuscita a riconquistare i suoi antichi e primordiali spazi, in un territorio  modificato e plasmato dall’azione antropica da millenni; questo  è ciò che è possibili eosservare nei pressi  di Tornavento, in provincia di Varese. In questo luogo, lasciate alle spalle dighe, chiuse e canali artificiali, si è formata una zona  semi-naturale  popolata da molte specie i animali e vegetali, davvero interessanti dal punto di vista Leggi...

 

 

EDITORIALE GIUGNO 2019: GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI, SERVE DAVVERO?
8 Giugno 2019 - categoria: articoli

Jorge GamboaTra tre giorni si celebrerà in tutto il mondo la Giornata mondiale degli oceani, promossa dall'ONU per sensibilizzare noi tutti alle problematiche che affliggono i mari e gli oceani del pianeta. Ora siamo tutti preoccupati della plastica che noi stessi gettiamo in mare, peché si ritrova ovunque, anche nel piatto, quando degustiamo (o pensiamo di degustare), un "ottimo" branzino (quasi sempre di allevamento); però nessuno si preoccupa e si chiede se in quel piatto, oltre al pesce e alla plastica (micro), magari vi sono altri contaminanti, subdoli ed invisibili. Ebbene si, ce ne sono eccome, ma non fa testo. Ora va di moda la plastica, tra qualche anno chissà cos'altro ritroveremo. Forse semplicemente una maggior quantità di plastica. Quando ancora non ero nemmeno studente alle superiori la moda riguardava i fertilizzanti a base di fosforo (presenti anche nei detersivi) e l'eutrofizzazione del nostro povero Adriatico. Eppure continuiamo a scaricare i liquami delle fogne senza un minimo di "depurazione" direttamente a mare e nessuno dice nulla. Per esempio la città di Pesaro da anni è alle prese con la non conformità alla normativa nazionale ed europea nel settore della depurazione (il centro storico scarica direttamente nel fiume Foglia, anche se è stato recentemente approvato un progetto di potenziamento), e sulla stessa città sventola pure la bandiera Blu. Leggi...

 

 

IL PARCO MARINO DELLE ISOLE MEDAS
13 Febbraio 2019 - categoria: articoli

Isole MedasArcipelago situato nel mar Mediterraneo, esattamente ad un miglio marino dalla costa, al largo di Estartit, località turistica della costa brava catalana, dal 1983 sono divenute Riserva marina e paradiso delle immersioni; con una varietà infinita di flora e fauna marina, questo arcipelago, composto da 7 isole e scogli, è abitato da più di 1.200 specie marine diverse e 60 specie di uccelli; studiato costantemente dai biologi, con la collaborazione delle università e tutelato dal Governo catalano, l'arcipelago è sottoposto ad una costante osservazione ed è limitato il numero di accessi e permessi per le immersioni. Vige il divieto assoluto di pesca. Le isole sono composte da il Medallot (da tre anni riserva integrale e con divieto di immersione, sotto osservazione dai biologi per valutare l'impatto dei subacquei sull'ambiente), la Meda Gran (isola maggiore su cui sorge il faro), Meda Petita, las Ferranelles, Tasco Gros, Tasco Petit e Carai Bernat. Leggi...

 

LE RAZZE DI ACQUA DOLCE DEL SUD AMERICA parte 01
26 Ottobre 2018 - categoria: articoli

Razze acqua docle
Torniamo, dopo tanto tempo, con un articolo dedicato alle specie animali acquatiche. Nello specifico dedichiamo questo breve pezzo alle razze di acqua dolce, sulle quali verte un po' di confusione, soprattutto dopo il programma River Monster.
La maggior parte delle razze di acqua dolce (famiglia Potamotrygonidae) vive nelle regioni tropicali del sud America; il bacino del Rio delle Amazzoni ospita ben 13 specie e 18 sono quelle che complessivamente sono state identificate nei sistemi fluviali del Brasile.
Molte specie sono endemiche di ambienti atipici (acque relativamente acide e povere di ossigeno) e sono a rischio di estinzione. Nel complesso, le specie note della famiglia Potamotrygonidae sono 32 Leggi...

 

PESCA ILLEGALE
6 Ottobre 2015 - categoria: articoli

Pesca IllegaleUn terzo del pesce consumato nel Regno Unito, arriva dalla pesca di frodo perpetuata dai russi nel mar Baltico e nel mare del Nord. Negli anni '90 la Norvegia protestò vigorosamente presso l'Unione Europea, per porre fine a questa pratica, senza tuttavia ottenere nulla. Solo il silenzio dell'Inghilterra e quello, peggiore, dell'intera Comunità Europea.
Murmansk è un porto della Russia molto importante, presidiato dalla Marina russa sino al crollo del blocco sovietico. Dunque se durante la Guerra Fredda nessuno si avventurava oltre le acque territoriali, con il crollo del blocco decine e decine di gruppi criminali si organizzarono per depredare le allora abbondanti risorse ittiche. Dopo 15 anni di anarchia non rimane molto ...leggi tutti gli articoli sulla pesca illegale

 

NON SOLO DEEPWATER HORIZON: C’È ALTRO PETROLIO NEL GOLFO DEL MESSICO
14 Aprile 2019 - categoria: news

Il più grande disastro ambientale negli Stati Uniti potrebbe non essere quello causato dalla Deepwater Horizon. La sua storia – raccontata nei dettagli da un articolo del Washington Post – inizia nel 2004, in Louisiana, quando l’uragano Ivan provoca il collasso di una piattaforma petrolifera, la Taylor Energy (26 pozzi), con conseguente perdita di petrolio nel Golfo del Messico, sei anni prima dell’incidente alla Deepwater Horizon. La Taylor è ormai inattiva da 10 anni ma la fuoruscita del... leggi

 

I DATI SULLA PESCA IN SERIE STORICA: IL SITO DELL’ISTAT
20 Giugno 2018 - categoria: news

Il sito dell’Istituto Nazionale di Statistica è sempre più ricco di informazioni e di dati. Ad esempio, su seriestoriche.istat.it è possibile accedere ad un archivio di serie storiche ricco di circa 1.500 serie scaricabili e rielaborabili, articolate in 22 temi e 6 macroaree ...leggi

 

Emergenza in Mare 1530 Emergenza in Mare 1530

 

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