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Cod Art 0372 | Rev 00 | Data 18 Gen 2011 | Autore M. Guadagnino

 

L'AREA MARINA PROTETTA DELLE CINQUE TERRE

Vie dell'Amore

Cinque Terre, le vie dell'Amore

L’area Marina Protetta delle Cinque Terre è stata istituita il 12 Dicembre 1997. Delimitata dai Comuni di Riomaggiore, Monterosso, Vernazza e Levanto, l’Area Marina Protetta ha la finalità do tutelare e di valorizzare le caratteristiche naturali, marine e costiera. L’AMP comprende due Zone A di riserva integrale e due di Zona B di riserva generale.
Negli ultimi anni Parco Nazionale delle Cinque Terre e Area Marina Protetta sono entrati a far parte del SANTUARIO DEI CETACEI, un tratto di mare compreso tra le coste della Liguria, le coste della Corsica e quella Provenzale. Questo tratto di mare è importantissimo dal punto di vista faunistico perché nelle sue acque si ha una elevata concentrazione di cetacei e di pesci pelagici.

  AMP delle Cinque Terre  
  Regione: Liguria
Provincia: La Spezia
Comuni: Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e Levanto
Estensioni: 4226 ettari terrestri e 2780 ettari marini  
Istituzioni: 12 Dicembre 1997
 
  Ente gestore: Parco Nazionale delle Cinque Terre  

Cinque Terre paesaggio

Cinque Terre

L'AREA
L'area geografiche del territorio dove insorgono le Cinque Terre, risulta essere una delle principali attrattive turistiche di tutta la riviera Spezzina e della Liguria in generale. Molto particolare il contesto orografico, composto da territorio collinare, dove si notano i terrazzamenti utilizzati per le colture.

L’AMBIENTE MARINO
I fondali delle Cinque Terre sono considerati fra i più vari e ricchi di fauna marina della Liguria. L’ambiente marino delle Cinque Terre è popolato da una grandissima varietà di specie animali e vegetali. Questo dovuto alle caratteristiche dei fondali, e all’intensità ed alla qualità della luce. Questo mescolarsi di parametri ambientali da la possibilità di osservare biocenosi diverse anche a pochi metri l’una dall’altra. Nel piano sopralitorale ovvero il piano compreso tra il livello più alto e il più basso delle maree, si ha una grande presenza di licheni, patelle e cozze. Man mano che si scende più in profondità ci si rende conto che il mondo subacqueo delle Cinque Terre offre paesaggi veramente mozzafiato, la presenza della Posidonia oceanica, una fanerogama marina, che da rifugio a centinaia e centinaia di specie. Delfini
La componente animale è veramente varia, dai ricci di mare alle stelle marine, dagli anemoni alle spugne. Le specie ittiche che nuotano tra le acque dell’AMP sono tantissime, dalle cernie alle orate, non mancano le occhiate ed i saraghi e le tanute. Tante sono le specie appartenenti alla famiglia dei labridi. Più in profondità vi è la possibilità di incontrare gorgonie come Eunicella cavolini e la Paramuricea clavata. Negli anfratti si può scorgere anche qualche cipria il cui mantello avvolge interamente la conchiglia.

IL SANTUARIO DEI CETACEI
Nasce nel 1999 grazie alla collaborazione tra Francia, Principato di Monaco e Italia (Liguria, Toscana e nord della Sardegna). Il santuario , che si estende per 100.000 Kmq, ha caratteristiche ambientali ambientali peculiari che hanno consentito l’instaurarsi di una catena trofica favorevole ai cetacei.
Nell’area del Santuario, si stima la presenza di un migliaio di balene, 30-40.000 fra stenelle, tursiopi e delfini comuni; e ancora grampi, capodogli, zifi e globicefali, oltre a occasionali balenottere minori, che in queste acque trovano le condizioni necessarie sia all' approvigionamento del cibo, sia alla riproduzione.

Delfini Delfini

DISCIPLINA DELLA NAVIGAZIONE
Secondo quanto previsto dalle normative vigenti e dalle disposizioni della locale autorità marittima, la navigazione è consentita oltre la distanza di 100 metri dalla costa a picco sul mare e oltre la distanza di 200 metri dalla costa bassa e dagli arenili frequentati dai bagnanti. È vietato l’utilizzo di moto d’acqua o acquascooter e mezzi similari, nonché la pratica dello sci nautico e sport acquatici similari.

ZONA A

È consentita, previa autorizzazione dell’Ente Parco, la navigazione a remi, al solo scopo di effettuare la balneazione, in numero non superiore ad un natante per richiedente, ai natanti di proprietà di:

Per la navigazione a remi nelle Zone A con natanti dotati di fuoribordo è fatto obbligo di sollevare il piede del motore in posizione di riposo, con l’elica fuori dall’acqua;

ZONA B

È consentita la navigazione a remi e a vela. Per la navigazione a remi con natanti dotati di fuoribordo, non autorizzati alla navigazione a motore, è fatto obbligo di sollevare il piede del motore in posizione di riposo, con l’elica fuori dall’acqua. È consentita la navigazione a motore, a velocità non superiore a 5 nodi ai natanti da diporto autorizzati dall’Ente Parco, in numero non superiore ad un natante per richiedente, di proprietà di:

È consentita la navigazione a motore, a velocità non superiore a 5 nodi, ai natanti da diporto, autorizzati dall’Ente Parco, purché muniti di: motori elettrici, motori alimentati con combustibile biodiesel, motori a 4 tempi benzina verde o motori a 2 tempi ad iniezione diretta, ovvero conformi con i requisiti previsti dalla direttiva 2003/44/CE relativamente alle emissioni gassose e acustiche.
È vietata la navigazione a motore ai natanti non autorizzati, alle imbarcazioni e alle navi da diporto.

ZONA C

È consentita la navigazione a remi e a vela.
È consentita la navigazione a motore ai natanti e alle imbarcazioni da diporto, con le seguenti modalità:

È vietata la navigazione a motore con navi da diporto.
È consentito l’accesso alle grotte ai natanti condotti a remi, dotati di adeguati sistemi di protezione morbida delle fiancate, per impedire il danneggiamento delle pareti e delle formazioni rocciose.
È fatto divieto di scarico a mare di acque non depurate provenienti da sentine o da altri impianti dell’unità navale e di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi.
È fatto divieto di uso improprio di impianti di diffusione della voce e di segnali acustici o sonori.
Il rilascio dell’autorizzazione implica l’obbligo di esporre i contrassegni autorizzativi rilasciati dall’Ente Parco, che comprendono sia bandiere o pennelli da issare solo durante l’esercizio dell’attività autorizzata, sia pannelli e adesivi da esporre sull’unità navale. I suddetti contrassegni devono essere riconsegnati presso gli uffici dell’Ente Parco al termine di scadenza dell’autorizzazione.

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