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Cod Art 0161 | Rev 00 | Data 22 Mag 2009 | Autore M. Guadagnino

L'AREA MARINA PROTETTA DI CAPO CACCIA - ISOLA PIANA

L'area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana è inserita nel Parco Regionale di Porto Conte ed è compresa fra l'insenatura di Porto Conte e il tratto di mare prospiciente la Punta del Giglio e Capo Caccia, nel Comune di Alghero (SS).

Mappa

Perimetro dell'Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana (fonte Ministero dell'Ambiente)

L'Area Protetta è caratterizzata da uno spettacolare promontorio calcareo, risalente al Cretacico, affacciato sul mare con imponenti falesie a picco. La zona è delimitata dalla Punta Gessiere a nord e da Capo Galera a sud. Il nome "Capo Caccia" deriva probabilmente dalle abbondanti battute venatorie permesse dal gran numero di piccioni selvatici che lo abitavano. Di grande importanza naturalistico e ambientale per la presenza di diverse specie floristiche e faunistiche di particolare interesse scientifico. La zona di Punta del Giglio e Capo Caccia è il paradiso delle grotte sottomarine come quella di Nettuno e di Nereo. Le aree marine protette generalmente sono suddivise al loro interno in diverse tipologie di zone denominate A, B e C. L'intento è quello di assicurare la massima protezione agli ambiti di maggior valore ambientale, che ricadono nelle zone di riserva integrale (zona A), applicando in modo rigoroso i vincoli stabiliti dalla legge. Con le zone B e C si vuole assicurare una gradualità di protezione attuando, attraverso i Decreti Istitutivi, delle eccezioni (deroghe) a tali vincoli al fine di coniugare la conservazione dei valori ambientali con la fruizione ed uso sostenibile dell'ambiente marino. Le tre tipologie di zone sono delimitate da coordinate geografiche e riportate nella cartografia nazionale.

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Zona A

(nella cartografia evidenziata con il colore rosso), di riserva integrale, interdetta a tutte le attività che possano arrecare danno o disturbo all'ambiente marino. La zona A è il vero cuore della riserva. In tale zona, individuata in ambiti ridotti, sono consentite in genere unicamente le attività di ricerca scientifica e le attività di servizio.

Zona B

(nella cartografia evidenziata con il colore giallo), di riserva generale, dove sono consentite, spesso regolamentate e autorizzate dall'organismo di gestione, una serie di attività che, pur concedendo una fruizione ed uso sostenibile dell'ambiente influiscono con il minor impatto possibile. Anche le zone B di solito non sono molto estese.

Zona C

(nella cartografia evidenziata con il colore azzurro), di riserva parziale, che rappresenta la fascia tampone tra le zone di maggior valore naturalistico e i settori esterni all'area marina protetta, dove sono consentite e regolamentate dall'organismo di gestione, oltre a quanto già consentito nelle altre zone, le attività di fruizione ed uso sostenibile del mare di modesto impatto ambientale. La maggior estensione dell'area marina protetta in genere ricade in zona C.

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