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Cod Art 0123 | Rev 01 del 13 Mar 2013 | Data 09 Mar 2009 | Autore: M. Guadagnino

 

   

 

L'AREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE PELAGIE

Foto1La posizione geografica di Lampedusa, la più grande delle Pelagie, è compresa tra 35° 30' (Capo Maluk a S) e 35° 34' (punta Albero Sole a N) di latitudine N e tra 12° 30' (Capo Ponente a W) e 12° 40' (Punta Parrino a E) di Longitudine E. Le Isole Pelagie o "Isole d’alto mare", distano dalla costa siciliana 116 Km e da quella tunisina soltanto 61, distanze che fanno pensare al paesaggio dell’isola come più simile a quello africano che non a quello europeo.
Lampedusa e Lampione poggiano sulla piattaforma continentale tunisina, mentre Linosa più a nord, appartiene a quella italiana.
Sull'isola, fa ritorno ogni due o tre anni la tartaruga Caretta caretta che, dopo aver raggiunto la terraferma, scava una buca sulla spiaggia dove depone le uova, che si schiuderanno dopo un'incubazione di 6-8 settimane. Sull'isola, il WWF opera con un centro di recupero per le tartarughe marine, occupandosi di loro, le quali spesso rimangono preda delle reti o dei palamiti dei pescatori. Una volta guarite, vengono poi rilasciate in mare dall'equipe della Dott.ssa Freggi. L'arcipelago è classificato Sito d’Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale, oltre ad essere una riserva regionale orientata. L'isola è di natura calcarea, molto arida e pietrosa, dove non è possibile praticare alcun tipo di agricoltura, pertanto gli abitanti sono dediti soltanto alla pesca. Nei mesi di febbraio-marzo è possibile effettuare il whale-watching (avvistamento cetacei), sia da terra che dal mare, servendosi delle imbarcazioni in dotazione all'AMP.

Il Mondo Sommerso

Bellissimo ed incantevole è lo spettacolo che si presenta agli occhi di chi, armato di maschera e di pinne, si immerge nelle acque trasparenti dell'isola. Questo mare incontaminato, è un vero paradiso naturalistico; si possono osservare, nel loro ambiente naturale, numerosi esemplari di cernie, donzelle pavonine dai colori sgargianti, scorfani, murene, bavose sfinge, nascoste nelle piccole cavità degli scogli, stelle marine, salpe, tartarughe marine, aguglie sottili, polpi, spugne, lepri e cetrioli di mare. Foto2

Il fondale dell'isola di Lampedusa, a tratti roccioso, a tratti candido e sabbioso, si tinge improvvisamente di verde scuro. È la Posidonia oceanica, pianta acquatica detta anche polmone del Mediterraneo, per tutto l'ossigeno che produce, che forma vere e proprie praterie sommerse.
Andando giù con le bombole si scopre, in tutta la sua meraviglia, un mare ricchissimo di colori e di vita. Saraghi, occhiate, scari, ricciole, barracuda, aragoste e poi spugne corallo tartaruge e delfini sino all'incontro con il temibile squalo grigio (Carcharinus plumbeus) che si può osservare immergendosi con uno dei diving presenti sull'isola vicino all'isolotto di Lampione.

AMP Isole Pelagie

Come dice Aldo Cosentino, Direttore Generale per la Protezione della Natura, le Isole Pelagie rappresentano il gioiello più meridionale del sistema nazionale delle Aree Marine Protette italiane. Le Isole Pelagie racchiudono, in un unico arcipelago, tesori e caratteristiche ambientali che appartengono a due continenti distinti: l'Africa e l'Europa. Quasi un ponte attraverso il bacino del Mediterraneo, esse testimoniano l'interdipendenza delle dinamiche ecologiche dal quale non si può prescindere in nessun programma di protezione dell’ambiente. La bianca Lampedusa, la nera Linosa e lo sperduto isolotto di Lampione, sede di attente politiche di tutela ambientale, rappresentano oggi un nuovo contributo alla sfida della sostenibilità in Italia.

Mappa

L’area protetta si divide in 3 zone di riserva: Zona A di Riserva Integrale, Zona B di Riserva Generale e Zona C di Riserva Parziale.

Zona A

Sono vietate:

È invece consentito:

Zona B

È vietato/a:

Sono consentite:

Zona C

È vietato/a:

Sono consentite:

FOTOGALLERY

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FOTO 1 e 2: la spiaggia dell'Isola dei Conigli è estesa circa 6.000 mq, si trova allo sbocco del Vallone Dragut, lungo la costa meridionale di Lampedusa e, insieme all'antistante omonimo isolotto, rappresenta uno degli ambienti naturali più belli e interessanti dell'isola. FOTO 3: Posidonia oceanica

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Relativamente all'area marina, un recente studio effettuato nella Riserva Naturale, ha fatto emergere che il 66% delle biocenosi presenti nell'area dei Conigli è ritenuta determinante per la protezione dell'ambiente marino mediterraneo. Tra le unità cenotiche di particolare pregio naturalistico, oltre alla prateria di Posidonia oceanica (FOTO 3), rilevante è la presenza delle formazioni a vermeti e della fascia ad Astroides calycularis(FOTO 4). FOTO 5: "Madonna del mare", ex voto di Roberto Merlo, sub famoso. Bronzo marino dello scultore padovano Giorgia Crosta, fuso a cera persa nell'antica fonderia di Treviso. La statua, benedetta da Papa Woitila nel 1979, è stata immersa nel 1980.

In basso La mondana Via Roma, centro nevralgico dell’ isola, qua si amalgamano i turisti e i lampedusani nelle calde serate estive, ma anche in periodi in cui il turismo è meno vivo, la via roma rimane punto d’incontro per gli abitanti dell’isola.

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