
L'AREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE PELAGIE
La posizione geografica di Lampedusa, la più grande delle Pelagie è compresa tra 35° 30' (Capo Maluk a S) e 35° 34' (punta Albero Sole a N) di latitudine N e tra 12° 30' (Capo Ponente a W) e 12° 40' (Punta Parrino a E) di Longitudine E. Le Isole Pelagie “Isole d’alto mare”, distano dalla costa siciliana 116 Km e da quella tunisina soltanto 61, misure che fanno pensare a quanto il paesaggio dell’isola sia più simile a quello africano che non a quello europeo. Lampedusa e Lampione poggiano sulla piattaforma continentale tnisina mentre Linosa più a nord appartiene a quella italiana.
Sull’isola fa ritorno ogni due o tre anni la tartaruga della specie Caretta caretta, che dopo aver raggiunto la terraferma scava una buca sulla spiaggia dove depone le uova che si schiuderanno dopo un’incubazione di 6-8 settimane. Sull’isola il WWF opera con un centro di recupero per le tartarughe, occupandosi di assistere le tartarughe che rimangono preda delle reti o dei palamiti dei pescatori. Una volta guarite vengono poi rilasciate in mare dall’equipe della Dott.ssa Freggi. L’arcipelago è classificato Sito d’Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale, oltre ad essere una riserva regionale orientata. L’isola è di natura calcarea, molto arida e pietrosa, dove non è possibile praticare alcun tipo di agricoltura, pertanto gli abitanti sono dediti soltanto alla pesca. Nei mesi di febbraio-marzo è possibile effettuare il whale-watching (Avvistamento cetacei), sia da terra che dal mare servendosi delle imbarcazioni in dotazione all’AMP.
Il Mondo Sommerso
Bellissimo ed incantevole è lo spettacolo che si presenta agli occhi di chi, armato di maschera e di pinne, si immerge nelle acque trasparenti dell'isola. Questo mare incontaminato è un vero paradiso naturalistico; si possono osservare, nel loro ambiente naturale, numerosi esemplari di cernie, donzelle pavonine dai colori sgargianti, scorfani, murene, bavose sfinge, nascoste nelle piccole cavità degli scogli, stelle marine, salpe, tartarughe marine, aguglie sottili, polpi, spugne, lepri e cetrioli di mare. 
Il fondale dell'isola di Lampedusa, a tratti roccioso, a tratti candido e sabbioso, si tinge improvvisamente di verde scuro. È la posidonia oceanica, pianta acquatica detta anche polmone del Mediterraneo per tutto l'ossigeno che rilascia nell'acqua, che forma vere e proprie praterie sommerse. Andando giù con le bombole si scopre, in tutta la sua meraviglia, un mare ricchissimo di colori e di vita. Saraghi, occhiate, scari, ricciole, barracuda, aragoste e poi spugne corallo tartaruge e delfini sino all’ incontro con il temibile squalo grigio (Carcharinus plumbeus) che si può osservare immergendosi con uno dei diving presenti sull’isola vicino all’isolotto di Lampione.
AMP Isole Pelagie
Come dice Aldo Cosentino Direttore generale per la Protezione della Natura, le Isole Pelagie rappresentano il gioiello più meridionale del sistema nazionale delle aree marine protette italiane. Le Isole Pelagie racchiudono, in un unico arcipelago tesori e caratteristiche ambientali che appartengono a due continenti distinti: l’Africa e l’Europa. Quasi un ponte attraverso il bacino del Mediterraneo, esse testimoniano l’interdipendenza delle dinamiche ecologiche dal quale non si può prescindere in nessun programma di protezione dell’ambiente. La bianca Lampedusa, la nera Linosa e lo sperduto isolotto di Lampione, sede di attente politiche di tutela ambientale, rappresentano oggi un nuovo contributo alla sfida della sostenibilità in Italia.

L’area protetta si divide in 3 zone di riserva: Zona A di Riserva Integrale, Zona B di Riserva Generale e Zona C di Riserva Parziale.
Zona A
Sono vietate:
- la balneazione, le immersioni subacquee con o senza apparecchi respiratori;
- la navigazione, l'accesso e la sosta con navi, imbarcazioni e natanti di qualsiasi genere e tipo, la pesca professionale e sportiva con qualunque mezzo esercitata.
- la pesca subacquea.
E' invece consentito:
- l'accesso e la sosta alle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso ed a quelle di appoggio ai programmi di ricerca scientifica per le finalità e con i modi esplicitamente determinati e autorizzati dall'Ente gestore dell'Area Marina Protetta;
- nell tratto di mare circostante l'Isola dei Conigli a Lampedusa, è consentita la balneazione, nei modi e nei tempi disciplinati dall'Ente gestore dell'area marina protetta, sentita la Commissione di Riserva, e comunque nel rispetto delle esigenze di tutela dell'integrità ambientale e della riproduzione della tartaruga marina Caretta caretta.
Zona B
E' vietato/a:
- la navigazione, l'ancoraggio libero, l'ormeggio libero, la pesca professionale, la pesca sportiva, la pesca subacquea.
Sono consentite:
- la balneazione; le visite guidate subacquee;
- le immersioni subacquee,la navigazione a motore per il trasporto collettivo e le visite guidate, anche subacquee, l'ancoraggio, l'ancoraggio con mazzera (cima e pietra) ai soli residenti nel Comune ricadente nell'area marina protetta;
- pesca con attrezzi selettivi di uso locale, riservata ai pescatori residenti nel Comune ricadente nell'area marina protetta, le attività di pescaturismo, la pesca sportiva con lenza e canna riservata ai soli residenti nel Comune ricadente nell'area marina protetta.
Zona C
E' vietato/a:
- la navigazione, l'ancoraggio libero, l'ormeggio libero, la pesca professionale, la pesca sportiva, la pesca subacquea.
Sono consentite:
- la balneazione;
- le visite guidate subacquee, le immersioni subacquee, la navigazione a motore ai natanti a velocità non superiore a dieci nodi, nonché la navigazione a vela e a remi;
- la navigazione a motore per il trasporto collettivo e le visite guidate, anche subacquee, come disciplinate dall'Ente gestore;
- l'ancoraggio, e l'ancoraggio con mazzera (cima e pietra) ai soli residenti nel Comune ricadente nell'area marina protetta;
- l'ormeggio, l'ancoraggio alle imbarcazioni a motore per il solo esercizio della pesca professionale, con attrezzi selettivi di uso locale, riservata ai pescatori residenti nel Comune ricadente nell'area marina. Le attività di pescaturismo, la pesca sportiva con lenza e canna riservata ai residenti nel Comune ricadente nell'area marina protetta, nonché ai non residenti, come disciplinato dall'Ente gestore, anche attraverso il rilascio di specifiche autorizzazioni.
FOTOGALLERY
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FOTO 1 e 2: la spiaggia dell'Isola dei Conigli è estesa circa 6.000 mq, si trova allo sbocco del Vallone Dragut, lungo la costa meridionale di Lampedusa e, insieme all'antistante omonimo isolotto, rappresenta uno degli ambienti naturali più belli e interessanti dell'isola. FOTO 3: Posidonia oceanica |
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Relativamente all'area marina, un recente studio effettuato dalla Riserva Naturale ha fatto emergere che il 66% delle biocenosi presenti nell'area dei Conigli è ritenuta determinante per la protezione dell'ambiente marino mediterraneo. Tra le unità cenotiche di particolare pregio naturalistico, oltre alla prateria di Posidonia oceanica (FOTO 3), rilevante è la presenza delle formazioni a vermeti e della fascia ad Astroides calycularis(FOTO 4). FOTO 5: "Madonna del mare", ex voto di Roberto Merlo, sub famoso. Bronzo marino dello scultore padovano Giorgia Crosta, fuso a cera persa nell'antica fonderia di Treviso. La statua, benedetta da Papa Woitila nel 1979, è stata immersa nel 1980. |
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In basso La mondana Via Roma, centro nevralgico dell’ isola, qua si amalgamano i turisti e i lampedusani nelle calde serate estive, ma anche in periodi in cui il turismo è meno vivo, la via roma rimane punto d’incontro per gli abitanti dell’isola.


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Ideazione: Pierfederici Giovanni - Progetto: Pierfederici Giovanni, Castronuovo Motta Nicola, Guadagnino Marcello.
Prima Pubblicazione 31 Lug 2006 - Testi e immagini riproducibili secondo le specifiche Creative Commons. Le immagini dei Collaboratori detentori del Copyright © sono riproducibili solo dietro specifica autorizzazione.
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