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Cod Art 0635 | Rev 00 | Data 15 Gen 2014 | Autore: Pierfederici Giovanni

 

   

 

IL MASSACRO DELLE TARTARUGHE DELL'ISOLA DI BALI

Massacro tartarughe Bali

Bali, l'isola di sogno, ha il suo lato oscuro e terribile. Non ci sono solo palme, spiagge, acque cristalline e alberghi di lusso. Oltre il sipario del paradiso, si svolge un fiorente commercio illegale di tartarughe, uccise in modo barbaro e disumano. Ancora vive, le tartarughe vengono capovolte, aperte e squartate con un coltello piccolo e affilato. Il documento video che proponiamo qui sotto non è per tutti, lo sconsigliamo ai più sensibili. Lo proponiamo perchè riteniamo giusto che si sappia cosa avviene nelle vie di Bali e convincere, almeno alcuni lettori, a partecipare attivamente alle campagne di protesta e conservazione, consultando i link che proponiamo.

Quello che scriviamo di seguito proviene da documenti risalenti a una decina di anni fa. Non abbiamo notizie più recenti, ma il video che ci hanno segnalato non è affatto vecchio, risale infatti al novembre del 2011. Se prima le tartarughe erano massacrate in calette e baie nascoste su mare (immagine sopra), ora la stessa attività si svolge nelle vie meno frequentate dai turisti.

Sino al 2001, i dati di cui disponiamo documentano una media di 25.000 esemplari massacrati ogni anno. I cacciatori catturano gli esemplari in Indonesia, in Malesia a Sipadan e persino in Australia. A capo dell'organizzazione vi era un cinese di nome Wewe. Il suo gruppo mafioso, nel 2001, in seguito a una timida presa di posizione del governo balinese, si è visto privato di due capi mafia arrestati e condannati a 18 mesi di carcere. Ma tutto questo non basta. Le tartarughe continuano ad essere massacrate, nonostante gli accordi firmati oltre 10 anni fa da Australia, Stati Uniti, Comores, Iran, Myamar, Filippine, Sri Lanka e Tanzania.

Bali Sea Turrtle Society

Per le tartarughe massacrate a Bali si sono mosse diverse organizzazioni. Tra queste, la fondazione Project A.W.A.R.E., creata e sostenuta dalla PADI, l'associazione Bali Sea Turtles Society, supportata dal gruppo australiano Humane Society International. Il punto forte della Bali Sea Turtles Society è quello del lavoro con le comunità locali, le quali non vanno assolutamente escluse, anzi debbono essere rese partecipi ai programmi di tutela e conservazione di tutti gli animali marini e in particolare delle tartarughe.

Secondo il sito Sos SeaTurtles, aggiornato al gennaio 2013, la politica di protezione delle tartarughe marine è del tutto insufficiente, e la polizia balinese non attua nessuna contromisura in violazione dell'articolo 7/1999 e delle norme della Cites. Lo stesso sito, dedica una pagina alle tartarughe massacrate a Bali (vedi qui) e riporta una petizione da firmare ed inviare al governo di Bali (la petizione al momento non è sottoscrivibile). ALTRE PETIZIONI SONO SOTTOSCRIVIBILI QUI, QUI e QUI. Invitiamo di volta in volta a controllare e a segnalarci eventuali link interrotti o non funzionanti.
Altri documenti sulle stragi delle tartarughe a Bali, si possono consultare qui (documento completo).
Se volete, potete aderire alla pagina di Facebook-Interfauna Indonesia, per rimanere sempre aggiornato su nuove azioni da intraprendere: https://www.facebook.com/ pages/ProFauna-Indonesia/ 54459281066.
Abbiamo contattato recentemnente il gruppo Bali Sea Turtles Society, dunque siamo in attesa di aggiornamenti, speriamo, positivi.

635 Trade Sea Turtle Eggs Mail Mail Illegal Sea Turtle Eggs

VIDEO : ORACLES OF THE SEA: Attenzione, immagini forti. Per visualizzare il video occorre loggarsi su YouTube.

Oracles of the sea Oracles of the Sea

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