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Cod Art 00S20 | Rev 00 | Data 11 Mag 09 | Autore Guadagnino Marcello

LA RANA PESCATRICE (con ricetta)

NOME SCIENTIFICO: Lophius piscatorius (Linneo, 1758 ). Sinonimi: Batrachus eurypterus (Düben, 1845), Lophius eurypterus (Düben, 1845), Batrachus piscator (Linneo, 1758), Batrachus piscatorius (Linneo, 1758)

NOMI VOLGARI, VERNACOLARI E STRANIERI: rana pescatrice, coda di rospo (mercati ittici), diavolo de mar, rospo de fango, pesce rospo (Veneto), budego, budegasso, gianello, boudroi, budedo, budego, giudio (Liguria), boldrò (Toscana), martino (Lazio), piscatrice niedda (Sardegna), giuranna di mari, lamia(Sicilia), angler fish (Inglese), baudroie (Francese), rape (Spagnolo), vatrachòpsaro (Tedesco).

CARATTERISTICHE: pesce di colore brunastro, variegato, con corpo piatto e bocca grande. Il ventre è biancastro mentre il peritoneo è bianco. Un tempo i manuali riportavano una lunghezza di 2 metri, ma oggi è quasi impossibile pescare esemplari così grandi. La pelle è sprovvista di scaglie, ma presenta delle formazioni spinose. La mascella inferiore, prominente, porta delle appendici cutanee. Il primo raggio della pinna dorsale è estremamente sviluppato e dotato in punta di una piccola escrescenza carnosa. Quest'appendice, utilizzata per cacciare, è chiamata illicio, da cui l'epiteto piscatorius (dal latino che significa pescatore). La seconda dorsale ha 11 raggi. Pinne pettorali più scure.
Durante il giorno rimane quasi invisibile: con le pinne pettorali si infossa nel sedimento per nascondersi: usa l'illicio bilobato, come se fosse una canna da pesca: quando una preda incuriosita dai movimenti dell’illicio si avvicina per ingoiare la finta esca, la rana pescatrice porta prima l’appendice un po’ all’indietro, poi ingoia l’animale che si è avvicinato.
La riproduzione va da gennaio a giugno, le femmine raggiungo la maturità sessuale a 14 anni quando raggiungono la lunghezza di 90 cm, i maschi a 6 anni quando raggiunge i 50 cm. Per questo motivo è importante non catturare esemplari sottotaglia.
E' parassitata a livello delle branchie dal copepode Chondracanthus shiinoi (Yamaguti, 1963) un tempo descritto come Chondracanthus gibbosus (Shiino, 1955), mentre a livello del peritoneo possono esservi incistate le forme larvali di Tetrarhynchus erinaceus (Penso, 1950. Van Beneden, 1858).

DIFFUSIONE: cosmopolita. La rana pescatrice è una specie bentonica, che vive su fondali sabbio-fangosi e detritici, dai 50 m fino a profondità notevoli. E’ una specie dalle abitudini solitarie, che passa la maggior parte del tempo infossata sul fondo, in attesa delle prede. È regolarmente presente in Mediterraneo, in Atlantico orientale (Mar Baltico e Mare del Nord). Rara nel Mar Nero.

Rana pescatrice

AL MERCATO: gli esemplari di piccola taglia erano, un tempo, diffusamente sostituiti con esemplari di pesce prete (Uranoscopus scabe) che risulta ababstanza simile ad occhi poco esperti, anche perchè gli esemplari son venduti decapitati, depinnati e spellati. La semplice decapitazione permette facilmente di distinguere le due specie, mentre nel caso del depinnamento e spellamento occorre osservare la sezione trasversale, che appare triangolare (allungata) nel caso della rana pescatrice, e rotondeggiante nel caso del pesce prete. Inoltre le carni della rana pescatrice sono bianche, mentre lo scheletro è griagiastro e poco calcificato, e si taglia facilmente, al contrario di quello del pesce prete.

PESCA: si cattura principalmente in Sicilia, nell’Adriatico e nel Tirreno con reti da traino, ma abbocca molto facilmente anche ai palangari di profondità ed alle lenze di fondo. In Campania era pescato con la gangamella.

Rana pescatrice in agrodolce - per 4 persone -

Tritate finemente i cipollotti, con anche una parte di gambo verde, gli scalogni, e gli spicchi d’aglio, quindi metteteli in una pirofila a soffriggete nell’olio.Aggiungete i filetti d’acciuga ai quali avrete tolto tutte le lische e scioglieteli a fuoco bassissimo, aiutandovi con una forchetta.Versate il primo bicchiere di prosecco, salate il necessario, pepate e portate a bollore.
Disponete i tranci di rana pescatrice e versate l’altro prosecco e l’aceto affinché rimangano coperti a filo. Mettete la pirofila in forno a 200 °C, coperta con un foglio d’alluminio. Lasciate cuocere per 20 minuti.

PROFILO NUTRIZIONALE

g/100 g di parte edibile fresca

Grammi *

Parte edibile
Acqua
Proteine
Lipidi
Carboidrati
Grassi saturi
Grassi monoinsaturi
Grassi polinsaturi
Omega 3
Calcio (mg/100g)
Ferro (mg/100g)
Zinco (mg/100g)
Potassio (mg/100g)
Sodio (mg/100g)
Magnesio (mg/100g)
Fosforo (mg/100g)
Scarto

-
-
15.4
0.6
-
0.11
0.07
0.19
-
19.0
0.4
1.6
389
126
29
194
75% **

* dove non altrimenti specificato
** scarto della testa e tessuto lasso delle pareti addominali