
LA CANNOCCHIA (con ricetta)
NOME SCIENTIFICO: Squilla mantis (Linneo, 1758 )
NOMI VOLGARI, VERNACOLARI E STRANIERI: cannocchia, pannocchia, cicala di mare, canocia (Veneto), spernocchia (Campania), cicala (Puglia), sigà de maa (Liguria), solegianu de mari (Sardegna), prawn, mantis-shrimp (Inglese), squille, prie dieu(Francese), heusschreckenkrebs (Tedesco), galera (Spagnolo).
CARATTERISTICHE: Squilla mantis appartiene all'ordine degli Stomatopodi (stoma = bocca, podos = piede), cosiddetti perchè le appendici toraciche concorrono a formare, unitamente a quelle cefaliche, l'apparato boccale.
Presenta cinque paia di zampe mascellari, le seconde trasformate in un organo prensile robusto e munito di uncini (pseudochele o arto raptatorio). Ognuna è costituita da un articolo mobile esterno munito di 6 spine e di una parte interna munita di piccoli denticoli. la loro similarità con le zampe della mantide religiosa gli è valso, in Provenza, il nome di "pregadio". Il resto delle zampe locomotrici sono sottili e biramate.
Il cefalotorace è ricoperto da una corazza (carapace) arrotondata agli angoli, ed è provvisto di due paia di antenne e di altre due appendici mobili, su cui sono collocati gli occhi, a forma di rene.
Il torace è costituito da cinque segmenti liberi, mentre l'addome da sei. La parte terminale dell'addome (il telson) è munita di dentelli e di due grosse macchie centrali violacee, circondate da una anello biancastro.
La colorazione del corpo è bianco-giallastra con sfumature violacee, e dipende dalla zona di provenienza e dipende anche dall'eventualel periodo di frega. L'ovaio è posto sui lati dell'addome, che riempe l'addome stesso fin sotto i tre grandi anelli toracici.
La lunghezza massima raggiunta da questa specie è di 20 cm, comuni sono individui da 12-18 cm.
DIFFUSIONE: Mediteraneo e Atlantico.
PESCA: si catturata con reti a strascico e attrezzi fissi. Da Aprile a Ottobre si commercializzano perlopiù individui morti, perchè non resistono allo stress e ai traumi dovuti alla pesca. Gli esemplari infatti o sono deboli causa il lungo digiuno oppure in fase di muta. Ad un'analisi anche superficiale appaiono flaccide e vuote. Durante il periodo invernale appaiono piene e con le carni maggiormente consistenti. In Adriatico, in passato e durante l'inverno, si assisteva a spiaggiamenti anche consistenti di cannocchie, che venivano poi commercializzate.
AL MERCATO: vale quanto scritto sopra. Le cannocchie sono flaccide e vuote durante la stagione calda e piene nel periodo autunnale ed invernale, e spesso in tale periodo si trovano ancora vive dai pescivendoli. La cattiva conservazione è facilmente visibile anche ai poco esperti, la colorazione cambia notevolmente, discostandosi da quella tipica della specie; la regione cefalica, che evidenzia il grande seno longitudinale mediano, ricco di emolinfa, si ossida e diviene tipicamente azzurrastra.
Cannocchie in zuppa - per 4 persone -
Lavare e pulire le cannocchie eliminando le chele, le zampe ed i bordi. In un tegame soffriggere la cipolla con poco olio. Una volata imbiondita, aggiungere la passata, le pannocchie pulite, coprire con circa due litri d'acqua, salare e pepare, cuocendo per circa 40 minuti.A parte, dopo aver abbrustolito le fette di pane, metterle in una zuppiera, aggiungendo l'aglio tritato. A cottura delle pannocchie ultimata, versare la zuppa sul pane e spolverare con il prezzemolo.Servire ben calda.
PROFILO NUTRIZIONALE
g/100 g di parte edibile fresca |
Grammi * |
Parte edibile |
- |
* dove non altrimenti specificato

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Ideazione: Pierfederici Giovanni - Progetto: Pierfederici Giovanni, Castronuovo Motta Nicola, Guadagnino Marcello.
Prima Pubblicazione 31 Lug 2006 - Testi e immagini riproducibili secondo le specifiche Creative Commons. Le immagini dei Collaboratori detentori del Copyright © sono riproducibili solo dietro specifica autorizzazione.
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