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Cod Art 00S20 | Rev 01 del 01 Ott 10 | Data 11 Mag 09 | Autore G. Marcello

LA TRIGLIA (con ricetta)

NOME SCIENTIFICO: Mullus surmuletus (Linneo, 1758)

NOMI VOLGARI, VERNACOLARI E STRANIERI: triglia, triglia di scoglio, gestreifte, striped mullet (Inglese), surmulet, rouget de roche (Francese), meerbarbe, streifenbarbe (Tedesco), salmonete de roca (Spagnolo).

Mullus surmuletusCARATTERISTICHE: la triglia appartiene alla famiglia Mullidae che è rappresentata in Mediterraneo dal genere Mullus, comprendente due specie. Sono presenti altri generi della stessa famiglia (Parupeneus e Upeneus), che qui non descriviamo. Mullus surmuletus è diffusa lungo le coste rociose e nelle praterie. Il profilo del capo è convesso, la colorazione è mutevole, quando irritata diviene madreperlacea ai fianchi, con macchie color carmine. Sempre presente una fascia longitudinale rossa che parte dall'occhio e arriva al peduncolo della pinna caudale. La pinna dorsale presenta delle bande scure, mentre le membrane interraggiali della stessa sono incolori.
Gli occhi sono molto alti vicinissimo al profilo della testa. Sono molto delicati e si affondano in pochissimo tempo.
La bocca è piccola e alla base di questa può protrarre due appendici dette barbigli, utilizzate per scovare il cibo sui fondali dove vive. I barbigli possono essere nascosti in un solco sulla mandibola durante il riposo. I denti sono presenti solo sulla mandibola.
Il periodo riproduttivo va da aprile ad agosto. Le femmine e i maschi raggiungono la maturità sessuale a circa un anno dalla nascita, quando misurano all'incirca 14 cm.
Le uova hanno forma sferica ed un diametro 1 mm circa, possono inoltre galleggiare grazie ad una goccia oleosa che le avvolge. Vive solitaria o in piccoli gruppi.
Ricordiamo che è priva di vescica natatoria.

DIFFUSIONE: diffusa in tutto il Mediterraneo.

PESCA: la pesca avviene tutto l’anno con il tramaglio.

AL MERCATO: a volte la triglia di scoglio emana un forte odore di iodio. Ma è del tutto normale ed è tipico della specie, che si ciba di alghe ricche di iodio. In Sicilia tale alghe sono conosciute come "darlèndane" o "daddellana"

Triglia alla menta - per 4 persone -

Preparare una salsa di menta nelle seguenti proporzioni: 250 gr. di mollica di pane; 2 alici salate (pulite e disiliscate); 1 cucchiaio di prezzemolo trito; 2 cucchiai di foglioline di menta; 1 cucchiaio colmo di capperi; 1 cucchiaio raso di zucchero; sale; olio di oliva; aceto. La mollica di pane va bagnata con aceto non molto forte, quindi strizzata, e si unisce al prezzemolo e menta finemente tritati; nel mortaio si pestano i capperi e le acciughe aggiungendo man mano olio per rendere il composto fluido; unire il tutto in una terrina, aggiungendo ora lo zucchero, un cucchiaino di aceto e tanto olio quanto ne basta per avere una salsa morbida, omogenea e dalla consistenza cremosa. Friggere le triglie dopo averle pulite ed infarinate; farle sgocciolare, e quando saranno fredde vanno spalmate da ogni lato con la salsa di menta; aspettare una decina di minuti prima di servire.

PROFILO NUTRIZIONALE

g/100 g di parte edibile fresca

Grammi *

Parte edibile
Acqua
Proteine
Lipidi
Carboidrati
Grassi saturi
Omega 3
Scarto

60.0
75.0
18.5
6.1
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* dove non altrimenti specificato