
L'AREA MARINA PROTETTA DI USTICA
Dal 1986, anno dell’istituzione dell’Area marina protetta l’isola è diventata matrice di un modello di valorizzazione delle risorse naturalistiche, che è riuscita, cosa importantissima, a coinvolgere la popolazione dell’ isola in un'operazione educativa sull’ educazione ambientale.
Da allora il turismo subacqueo si è sempre più evoluto e Ustica è diventata un po’ come la Mecca dei subacquei, tanto da essere la sede del più prestigioso riconoscimento del “Tridente d’oro” conferito tra gli altri anche a Jacques Cousteau. Ustica in 9 kmq di superficie offre 12 punti d’immersione, 15 percorsi naturalistici terrestri, 18 diving center. Inutile dire che sott’acqua c’è la possibilità di fare straordinari incontri. Per visitare la Grotta dei Gamberi, ci si ancora dopo cala Galera e si scende lungo la caduta, la grotta ha un entrata molto larga e il fondo è ricoperto da spirografi. La grotta prende il nome appunto dai piccoli gamberetti denominati parapandali che ricoprono la grotta, non solo belli ma anche apprezzati in cucina per la bontà delle carni e le caratteristiche organolettiche.
A Secchitello l’immersione è caratterizzata dalla massiccia presenza di paramuricee e rami di corallo nero mentre a scoglio del medico canyon e cunicoli, a poche centinaia di metri dalla riserva integrale. Le attrazioni sono grosse cernie brune, ricciole e come sempre i grossi branchi di barracuda che nuotano in tondo indifferenti della presenza dei subacquei.
Di grande importanza è la cucina dell’isola che sposa il mare con la campagna in diversi piatti. Dalla zuppa di lenticchie con cipolla rossa, al formaggio fresco delle fattorie, al pesce che ogni mattina sbarca al porto e viene venduto al dettaglio. Alcuni prodotti endemici dell’isola che sono stati oggetto di studio per diverse Università. Tra questi la lenticchia di Ustica che oltre ad avere un sapore eccezionale si è dimostrata essere di grande aiuto alla lotta al colesterolo diminuendo anche del 10% in soggetti che seguono dieta ad alto tenore di colesterolo, e un altro prodotto che avevamo accennato è proprio il parapandalo, il gamberetto la cui presenza di omega e di antiossidanti sono delle medicine naturali per il cuore.
LA RISERVA MARINA
La riserva si divide in tre zone: A di riserva integrale, B di riserva generale e C di riserva parziale:
- Zona A - Va dal promontorio a nord di Punta Spalmatore fino a Punta Megna, per circa un chilometro e mezzo di larghezza, in mare, di 350 metri. È vietata ogni forma di pesca, la navigazione e l’accesso e la sosta con natanti di qualsiasi tipo e ogni attività che possa arrecare danno alla flora e alla fauna. È consentita la balneazione soltanto nei punti denominati Cala Sidoti e cala Acquario.
- Zona B - Da punta Gavazzi a punta Omo Morto e interessa quasi tutta la parte settentrionale di Ustica, sino a tre miglia dalla costa. Denominata “Zona Cuscinetto” in quanto circonda completamente la zona A di riserva integrale. È vietato ai subacquei qualsiasi forma di pesca e/o prelievo, siano essi muniti di autorespiratore o no. È consentita la fotografia subacquea e la pesca sportiva con lenze da fermo o da traino. La pesca professionale è concessa solo su autorizzazione del comune.
- Zona C - Comprende il settore meridionale dell’isola. È consentita la pesca professionale previa autorizzazione del comune, è ammessa ogni forma di pesca sportiva, nei limiti della legge. Attualmente è in vigore una legge che vieta la pesca subacquea con il fucile.
FOTOGALLERY
clicca sull'immagine per andare alla pagina della fotogallery

Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons
Ideazione: Pierfederici Giovanni - Progetto: Pierfederici Giovanni, Castronuovo Motta Nicola, Guadagnino Marcello.
Prima Pubblicazione 31 Lug 2006 - Testi e immagini riproducibili secondo le specifiche Creative Commons. Le immagini dei Collaboratori detentori del Copyright © sono riproducibili solo dietro specifica autorizzazione.
Si dichiara, ai sensi della legge del 7 Marzo 2001 n. 62 che questo sito non rientra nella categoria di "Informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari
XHTML 1.0 Transitional – CSS