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Cod Art 0652 | Rev 00 | Data 26 Ago 2014 | Autore Marco Angelozzi

 

GLI SQUALI PIÙ PICCOLI DEGLI OCEANI

Per gentile concessione di Marco Angelozzi - www.prionace.it

Gli squali hanno forma e dimensioni molto diverse: c'è ad esempio il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias), che raggiunge i 7 m., oppure lo squalo balena (Rhincodon typus) che può arrivare addirittura a 18 m. di lunghezza, ma ne esistono anche di piccolissimi, che starebbero comodamente nel palmo della nostra mano.
Stiamo parlando dei due più piccoli squali attualmente conosciuti: l'Etmopterus perryi e l'Etmopterus carteri, rispettivamente squalo lanterna nano e squalo lanterna cilindrico, che raggiungono una lunghezza massima di appena 21 cm.
Al terzo posto di questa particolarissima classifica si inserisce lo squalo pigmeo dalla coda a nastro, Eridacnis radcliffei, la cui dimensione massima è di 24 cm.
Questi tre piccoli pesci cartilaginei sono meno conosciuti al grande pubblico rispetto ai loro "fratelli maggiori", ma non per questo la loro biologia risulta meno interessante e priva di considerazione.
Soltanto alcuni aspetti del loro comportamento e del loro ciclo vitale sono attualmente conosciuti e proprio per questo motivo l’interesse ad approfondimenti e studi specifici dovrebbe essere alto, portando ad intraprendere ricerche scientifiche sul campo, tentando di risolvere i molti lati ancora oscuri che non permettono di conoscere bene questi strani abitanti delle profondità marine. Si parla di acque profonde poiché questi piccoli squali nuotano mediamente ad una profondità di 300 m e sono proprio queste abitudini a costituire il maggiore ostacolo ad un corretto approfondimento scientifico.
Sono quasi sconosciute le loro modalità di riproduzione, la longevità, la taglia alla nascita, l’età riproduttiva ed anche l'andamento delle popolazioni. (se il numero di questi squali sia in crescita, stabile oppure in calo). Nonostante tutto alcune informazioni, dovute soprattutto allo studio di esemplari catturati accidentalmente, sono in possesso dei biologi ed utili in questo caso per presentare una piccola scheda riassuntiva di ognuno dei tre squaletti citati, con le loro caratteristiche principali.

Etmopterus carteri
Lo squalo lanterna cilindrico ha il corpo di colore nero uniforme, il muso è corto e arrotondato e la testa, come suggerisce il nome, ha una forma semi-cilindrica.
Le fessure branchiali sono abbastanza ampie ed anche gli occhi di questo piccolo squalo, in proporzione con la lunghezza totale, sono molto grandi, utili per captare ogni minimo movimento alle alte profondità nelle quali nuota, dove pochissima luminosità aiuta la visione di queste creature.
Le due pinne dorsali sono di medie dimensioni e davanti ad ognuna di esse è presente una robusta spina scanalata, prezioso strumento di difesa contro gli attacchi dei predatori. Le pinne pettorali sono lobate mentre la pinna anale è assente.
Lo squalo lanterna cilindrico nuota mediamente a profondità che oscillano tra 280-350 m e sembra essere presente esclusivamente nelle acque in prossimità delle coste caraibiche della Colombia.
Non ha valore commerciale, probabilmente per le sue ridotte dimensioni e attualmente non si conosce l’andamento della popolazione, cioè se il numero degli squali Etmopterus carteri sia in calo, stabile oppure in crescita.

Etmopterus carteri

Etmopterus carteri (Springer & Burgess, 1985).
Ordine: Squaliformes.
Famiglia: Etmopteridae.
Nome comune: squalo lanterna cilindrico.
Dimensioni medie: 18-21 cm.
Dimensioni massime: 21 cm.
Distribuzione: coste caraibiche ella Colombia.
Colorazione: corpo di colore nero uniforme.
Riproduzione: probabilmente vivipara aplacentata.
Rapporti con l'uomo: inoffensivo.
Valore commerciale: scarso, probabilmente per le ridotte dimensioni.
Longevità: sconosciuta.
Età riproduttiva: sconosciuta.
Taglia alla nascita: sconosciuta.
Andamento della popolazione: sconosciuto.

Etmopterus perryi
Anche lo squalo lanterna nano appartiene alla famiglia Etmopteridae, la più numerosa dell'ordine Squaliformes. Il nome di questo squalo è dovuto alla presenza dei fotofori, punti luminosi caratteristici (bioluminescenza) disposti soprattutto attorno alla bocca e lungo i fianchi, con la funzione di far avvicinare piccole prede, creature attirate da queste deboli lucine nell'oscurità quasi completa.
Infatti anche lo squalo lanterna nano nuota normalmente in acque profonde, tra 280-430 m, di profondità, sempre in prossimità delle coste caraibiche della Colombia.
Il corpo dell'Etmopterus perryi è di colore marrone scuro sul dorso, quasi nera la parte ventrale, con linee e motivi diffusi che interrompono questa colorazione.
Il muso è allungato e gli occhi sono grandi, adatti alla visione in acque scarsamente illuminate e le due pinne dorsali, di medie dimensioni, sono precedute da robuste spine difensive.
Le fessure branchiali non sono molto sviluppate e la pinna anale è assente.
Il valore commerciale è scarso, probabilmente per le ridotte dimensioni.
Il nome Etmopterus perryi è stato dato in onore del biologo Perry W. Gilbert, nel 1985.

Etmopterus perryi

Etmopterus perryi (Springer & Burgess, 1985).
Ordine: Squaliformes.
Famiglia: Etmopteridae.
Nome comune: squalo lanterna nano.
Dimensioni medie: 15-17 cm.
Dimensioni massime: 21 cm.
Distribuzione: coste caraibiche della Colombia.
Colorazione: marrone scuro sul dorso, quasi nera la parte ventrale, con linee e motivi diffusi.
Riproduzione: probabilmente vivipara aplacentata.
Rapporti con l'uomo: inoffensivo.
Valore commerciale: scarso, probabilmente per le ridotte dimensioni.
Longevità: sconosciuta.
Età riproduttiva: sconosciuta.
Taglia alla nascita: sconosciuta.
Andamento della popolazione: sconosciuto.

Eridacnis radcliffei
Squalo molto piccolo di colore marrone scuro con caratteristiche bande scure nelle due pinne dorsali e nella pinna caudale, a forma di nastro e con il lobo superiore molto sviluppato.
La pinna anale è presente, molto piccola, circa la metà di quelle dorsali. Il muso è allungato e gli occhi sono mediamente sviluppati, con la presenza di una rudimentale membrana nittitante*.
L'Eridacnis radcliffei può nuotare a grandi profondità, da 70 fino a 750 m. ed è diffuso principalmente nelle acque antistanti l'India, le Filippine, il Vietman e dell'Indo-Pacifico. Le sue prede principali sono crostacei, calamari e piccolo pesci ossei. La riproduzione è vivipara aplacentata, con lo sviluppo di 1-2 piccoli squali per ogni momento riproduttivo.
Il nome Eridacnis radcliffei è stato dato in onore del naturalista Lewis Radcliffe.

Eridacnis radcliffei

Eridacnis radcliffei (Smith, 1913).
Ordine: Carcharhiniformes.
Famiglia: Proscylliidae.
Dimensioni medie: 15-18 cm.
Dimensioni massime: 24 cm.
Distribuzione: acque antistanti l'India, le Filippine, il Vietman e dell’Indo-Pacifico.
Colorazione: di colore marrone scuro con caratteristiche bande scure nelle due pinne dorsali e nella pinna caudale.
Riproduzione: vivipara aplacentata.
Rapporti con l'uomo: inoffensivo.
Valore commerciale: scarso, probabilmente per le ridotte dimensioni.
Longevità: sconosciuta.
Età riproduttiva: sconosciuta.
Taglia alla nascita: sconosciuta.
Andamento della popolazione: sconosciuto.
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