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Cod Art 0211 | Rev 00 | Data 20 Ott 2009 | Autore O. Luoni

 

LE PIANTE PSAMMOFILE

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In questo breve articolo voglio chiarire il significato sconosciuto ai più o ai non addetti ai lavori, del termine in cui si identificano le piante psammofite. Le psammofite (letteralmente piante delle sabbie), sono quelle specie vegetali che vivono solo e soltanto in prossimità dei mari, e quindi in ambienti particolari ed esclusivi, quali le spiagge sabbiose e di conseguenza molto ricche di salsedine. Questi vegetali hanno escogitato grazie all’evoluzione, adattamenti particolari per sopravvivere in luoghi difficili ed ostili. Esse hanno adottato una straordinaria capacità di reperire ed immagazzinare la scarsissima acqua disponibile, resistendo così alla calura, dovuta alla forte insolazione cui sono soggette. In realtà lungo le spiagge l'acqua spesso non è disponibile non per mancanza di precipitazioni (alemno alle latitudini europee) ma piuttosto perchè la sabbia per sua natura è molto drenante e non trattiene l'acqua a lungo.

Oggi purtroppo le attività umane hanno profondamente modificato gli ambienti in cui vivono, impoverendo ed in alcuni casi distruggendo il loro habitat, portando all’estinzione molte specie. Fra le piante più comuni di questo habitat, citiamo l’asfodelo (Asphodelus fistulosus), la ruchetta di mare (Cakile marittima), la coda di Lepre o piumino (Lagurus ovatus), la lobularia( Lobularia marittima), la salsola erba Cali (Salsola kali), il finocchio di mare (Crithmum maritimum) che in altri tempi veniva usato per ricavare la soda, oppure era utilizzato dai navigatori per combattere lo scorbuto, poiché contenete vitamina C. Il papavero delle spiagge (Glaucium flavum) che la medicina popolare ha da sempre utilizzato per il suo lattice per la cura di ferite, avendo proprietà antisettiche, cicatrizzanti ed epitelizzanti. Ma il vero posto d’onore fra queste piante delle sabbie, spetta al meraviglioso giglio di mare (Pancratium maritimum) che nel caldo dell’estate apre i suoi grandi fiori bianchi profumati. Purtroppo, però, questo fiore è diventato ormai molto raro, a causa della progressiva scomparsa delle dune sabbiose che costituiscono la sua dimora consueta. Fortunatamente è ancora comune lungo i litorali pugliesi, calabresi e toscani.
Non sempre quando ci troviamo di fronte a luoghi così, facciamo attenzione al suo habitat, quindi un prezioso suggerimento per la prossima gita al mare, e a quando ci troveremo di fronte a delle dune di sabbia, osserviamo e se possiamo proteggiamo questi ambienti, unici per la biodiversità naturale veri e propri ecosistemi particolari.

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Sopra, a sx Pancratium maritimun, a dx Lagurus ovatus

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